Il significato della parola seduzione è fortemente legato alla sua etimologia di condurre, attirare a sé, portare qualcuno all’interno della propria sfera d’influenza. Connotato in passato da un senso fortemente negativo si è ammorbidito in epoca romantica assumendo un significato più neutro, più sentimentale, amoroso: la prima cosa che ci viene in mente quando parliamo di seduzione, infatti, è una fascinazione che porta due persone ad un rapporto sentimentale, amoroso, sessuale. La letteratura e l’arte sono piene di figure di seduttori e di sedotti, di amori, passioni, abbandoni…

Eppure sarebbe riduttivo relegare l’idea di seduzione alla sfera dell’amore o del sesso; non serve guardare troppo attentamente per riconoscerne i segni in moltissimi aspetti della vita: c’è seduzione in quasi tutti i rapporti interpersonali, c’è seduzione nell’amicizia, nella pubblicità, nella politica, nella religione. Esistono persone o idee che funzionano come magneti verso ciò che si trova intorno a loro e che è compatibile con la loro forma di seduzione, attirano attorno a loro singoli o intere folle di persone!

Visto così il tema di quest’anno, per il concorso MdS Editore, sembrerebbe aver rinunciato a una delle sue caratteristiche peculiari, ossia a un titolo che contenga diversi significati; ma se non esiste effettivamente un doppio senso, esiste un doppio “verso”. Il termine seduzione, infatti, designa allo stesso modo l’azione attiva di sedurre come quella passiva di essere sedotto, di chi lancia la rete e di chi si trova irretito, in un legame stringente in cui i due elementi, talvolta, tendono a confondersi tra loro.

Ancora una volta MdS vuole fornire ai partecipanti al concorso per scrittura e immagine un tema ricco di sfumature e di sfaccettature, di spunti e di storie… Starà poi a loro trovare il modo, attraverso le loro opere, di sedurre i giurati!

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