Ludovica lavora in un museo d’arte contemporanea, è precisa, affidabile, sempre al suo posto.
Almeno in apparenza.
Una sera, durante un evento importante, qualcosa supera il limite: uno sguardo di troppo, una mano che non si ferma, un corpo che non reagisce come “dovrebbe”. Da lì, il presente comincia a incrinarsi e un passato accuratamente tenuto sotto chiave torna a farsi vivo.
Per capire che cosa le sta succedendo, Ludovica dovrà rientrare nelle stanze della sua infanzia: una madre che controlla più che proteggere, una nonna che ama a modo suo, relazioni in cui il confine tra consenso e compiacenza non è mai stato davvero chiaro.
Ma quando una violenza avviene in silenzio, dov’è che si mette la colpa?
E soprattutto: di chi è davvero?
Ludovica ci accompagna nel suo vacillare tra fragilità e forza, sicurezze che sfarfallano e scivolano nelle contraddizioni, ci mostra le sue crepe.
Non è un percorso scontato, lei non è un simbolo, ma una persona.
L’autrice, con una scrittura di movimento, la prende per mano e ci porta a braccetto dentro un’esistenza senza sconti, dove ogni passo scava e ogni dettaglio pesa.
Nicoletta Bernardini
Nicoletta Bernardini è nata il 26 aprile 1961 a Cutigliano (PT). Ha partecipato a numerosi concorsi letterari indetti da diverse case editrici: oltre alla MdS, la Neos Edizioni e la N.O.S.M. Nel 2014 con la EKT Edikit ha pubblicato un romanzo dal titolo Una vita passata a dividersi tra Richard Gere e Dermot Mulroney. E sono pure gelosi… Nel 2020 ha vinto il Premio Nazionale di Poesia e Narrativa Viaggio Mon Amour organizzato da Parigi Vera con il racconto Il regalo della Regina. Nel 2023 con la MdS ha pubblicato il romanzo Il caffè buono del dopoguerra. Nel 2024 ha scritto la biografia dello scultore Andrea Serra, E la scultura si fa anima.
