Per Antonino Elia, ventiquattrenne calabrese cresciuto nel rispetto delle tradizioni e del silenzio, arrivare a Firenze è come sbarcare su un altro pianeta. Il nome che porta – e che detesta – è solo il primo segno di un’identità che non gli appartiene più. Ha scelto di farsi prete, e il seminario è quasi finito. Eppure, tra le canzoni eversive che ascolta di nascosto e i fiorentini che bestemmiano con naturalezza disarmante, le sue certezze cominciano a vacillare.
In questa città indifferente e sfacciata Antonino incontra una ragazza dai ricci rossi che entra in chiesa di nascosto. È misteriosa, schiva, a tratti fragile… ed è l’unica in grado di tenere in vita la sua fede morente. Ma chi è davvero? E perché ha così paura dell’Arno?
“La movida dei santi e dei folli” è un romanzo nostalgico, ironico e profondo, un caleidoscopio di personaggi, segreti e contraddizioni che ci riporta a un’Italia sospesa tra il trauma degli anni di piombo e il fermento inquieto di un nuovo decennio.
Tra detti popolari, misteri familiari e dialoghi spiazzanti, la storia di Antonino è anche la storia di una generazione disillusa, in cerca di senso e di salvezza.
Una narrazione che profuma di memoria e di luoghi dell’anima, dove ogni lettore potrà ritrovare un frammento di sé.
Alessandro Gambineri
Alessandro Gambineri è nato nel 1987 a Bibbiena (AR). Dopo la laurea in Storia e Critica del Cinema all’Università di Siena, si trasferisce a Firenze dove intraprende un percorso lavorativo variegato che lo porta – quasi per caso – a scoprire il mondo della disabilità. Da lì nasce una nuova vocazione: torna all’università e si laurea in Pedagogia interculturale. Oggi lavora come educatore a Firenze. Il suo romanzo d’esordio, La movida dei santi e dei folli, ha ottenuto riconoscimenti in importanti premi letterari per inediti, tra cui il Concorso letterario Città di Grottammare (presidente Filippo La Porta, presidente onorario Dacia Maraini); Lilly Brogi La Pergola Arte e il Premio Letterario Nazionale Giovane Holden.
