Giuliana, neopensionata senza marito né figli, è una donna dal carattere tagliente. Quando compra un appartamento al civico 131 in una zona un tempo residenziale ma che negli anni ha conosciuto un degrado lento e inesorabile, lo fa per ostinazione: non sarà la paura a decidere dove e come vivrà.
Dietro quella porta, però, non trova il caos minaccioso che si aspetta, ma un condominio composto da persone che lo rendono vivo e imprevedibile, capaci di creare un microcosmo nel quale la corazza della protagonista inizia a incrinarsi.
Con una scrittura vivace e affilata, l’autrice porta al centro ciò che di solito resta ai margini. Tra ironia sottile, umorismo e comicità, Barbara Cerri costruisce una storia di relazioni che diventano comunità, un manifesto dell’integrazione lontano dagli stereotipi. Il romanzo si chiude con un evento che fa intravedere come il mondo del “civico” non resti sulla soglia, ma si apra all’esterno, ricordando Paul Éluard: “C’è un altro mondo, ma è in questo”.
Barbara Cerri
Barbara Cerri laureata in logopedia, lavora presso l’IRCCS Fondazione Stella Maris – Dipartimento Clinico di Neuroscienze dell’Età Evolutiva dell’Università degli Studi di Pisa. Coautrice di articoli e libri sui disturbi di linguaggio, docente presso Master e Corsi di Aggiornamento, svolge attualmente la sua professione, ormai trentennale, in ambito diagnostico con bambini che presentano disturbi di linguaggio. Autrice, presso la casa editrice MdS, dei libri Parapapà e Gheghe ha il mal di scuola.

